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lunedì 5 febbraio 2018

Renzi: la rottamazione senza il riciclo.





Non godo della fine del PD.
Mi spiace.
C'era una storia dietro, con le luci e le ombre che la Storia assegna equamente agli uomini e ai partiti.
Spiace constatare che la fine sia stata favorita da personaggi non eccelsi.
Le esperienze storiche hanno visto personaggi di spessore uscire di scena, in silenzio e senza un applauso. Nel caso specifico, no.
I segni premonitori del disastro erano troppo evidenti, lo spessore del personaggio era di carta velina: non c'era umiltà, non c'era consapevolezza dei limiti e non c'era capacità di cogliere gli umori della gente, anzi, sarò retorico, del popolo. Non quelli retrivi e destrorsi che reclamano l'ordine e la salute del portafoglio di chi già ha, quelli che un tempo erano di Sinistra: lavoro e dignità.
Scrivo questo prima delle elezioni per evitare l'accusa di versare lacrime di coccodrillo. Piango prima.

domenica 14 dicembre 2014

Vignetta triste sulla distribuzione della ricchezza in Italia.L'indice di Gini, in realtà è un medio!

Non fa ridere, lo so, ma il divario tra Ricchi e Poveri in Italia, che si sta accentuando da quando governa quella che si autoproclama Sinistra, è un vero dramma che non facilita il buon umore. 
E dietro l'angolo, come ben sapete, si intravede il Brunetta (dei Ricchi).
Vignetta nera, dunque, e umore nero.
Siete su impronte di china, d'altronde.


domenica 4 dicembre 2011

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