venerdì 12 maggio 2017

Il Cuoco maledetto

La ricetta del cuoco maledetto

Mettete in un Paese
di cui conoscete il nome
un pizzico di sale
sulle ferite aperte
del suddetto
ossia
corruzion-familism-fancazzism;
necesse est l'anestesia
parziale o totale
con ignoranza crassa, ferale.

Lasciate macerare
con un etto di paura,
in modo che l'alto borghese
se la pigli col piccolo,
l'operaio con l'impiegato,
e la partita IVA
con la zia giuliva
dello Stato sperperone;
buona cosa è che l'immigrato
ammazzi il poverazzo
o viceversa,
perché si eterni
l'eterna lotta dei capponi
destinati al ricco piatto dei signori.


Aggiungete l'odio,
a buon mercato,
di scemi vari,
e, a difendere
l'identità nazionale,
lasciate l'analfabeta
e che a procomber per la Religione
ci pensi il buon fedele
del dio Po o del dio Denaro.


Cuocete a fuoco lento
la melma molle,
finché la mediocrazia
si riduca a quarticrazia
per esaltarne un po' il fetore.

L'opposizion esalti poi
un po' l'aroma,
inseguendo scie,
complotti e idee pie:
che si prepari ben
a diventar classe digerente,
poiché a diriger il traffico,
se Dio vuole, sarà
l'atavica fame del potere,
collante ed emulsionante ideale
del nostro piatto nazionale.

Se il preparato
avrà cattivo odore,
non se ne faccia colpa al cuoco,
Vostro Onore!
È la materia prima
che ci manca
e ci tocca rimescolar
sta sbobba
ore e ore
e non c'è maggioritario
o proporzional che tenga!
Perché miscelar
la morchia con lo smegma
a variate dosi,
mi creda,
non rende il piatto
succulento,
lo fa sol più denso

o un po' più lento!


arz62

( Composizione similpoetica scritta in un attimo fugace di ottimismo durante la discussione relativa al proporzionale e al maggioritario ;-))

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