venerdì 9 settembre 2011

Il coperchio dello yogurt

Mattina. Prestissimo. In casa preferiamo fare la colazione prima delle abluzioni di rito. Caffè. E poi yogurt. Fa bene, lo sanno tutti. Stimola la peristalsi, apporta calcio nell'organismo e taglia il pollice o , peggio, la lingua agli ardimentosi leccatori delle scorie yogurtiche presenti sul coperchietto d'alluminio. Un tempo succedeva più frequentemente. Ora non è così rischioso: l'alluminio è più dolce, meno tagliente. Gli emofiliaci possono stare tranquilli: non rischiano più di morire dissanguati. Ma la paura e l'abitudine permane per chi ha sperimentato le lame rotanti del coperchietto del tempo che fu, quando lo yogurt era ancora solo bianco e non multirazziale. Mia moglie , che è più giovane, non toglie del tutto il coperchio. Col cucchiaio e meno frequentemente con la lingua lo lambisce senza staccarlo dal contenitore e preleva i preziosissimi lacerti di materia lattea con scarsa voluttà. Io sono più vecchio. Ho paura, ma sono anche memore del piacere insito nel rubare materiale prezioso in un ambiente pericoloso, pieno di mistero e di rischi, Mi sento come un ladro che si introduce nel Topkapi e deve evitare sistemi d'allarme sofisticatissimi. L'esperienza mi insegna che il taglio da coperchietto è fatale e dolorosissimo e non posso rischiare. Il coperchietto viene tolto completamente per accedere al suo cuore, non potrei fare altrimenti. L'operazione è semplice: si stacca completamente il coperchio, si utilizza la lingua ( mai il cucchiaio) per togliere lo yogurt ancora attaccato al coperchio che viene abbandonato supino sul tavolo mentre poi si procede con il cucchiaio a raccogliere lo yogurt nel contenitore. Qualcuno non vedrà nulla di spiacevole in queste operazioni. Dov'è il fastidio? Dov'è la maledizione dell'operazione, la rivolta degli oggetti? Non abbiate fretta : il coperchietto viene reinserito nel contenitore, pigiato e incastrato nel contenitore. Il cucchiaio serve da fermo.
Seguono le abluzioni, ma, prima di andare al lavoro, la tavola deve essere sparecchiata. Il cucchiaio deve essere messo nella lavastoviglie e coperchio e contenitore devono essere smaltiti. Necesse est. Regolarmente prendo il cucchiaio, ma , nel disincastrarlo, il coperchietto vola qual foglia nei primi fotogrammi di Forrest Gump. Volteggia per la cucina in slow motion e cade, maledizione, o sul tavolo o per terra dalla parte in cui alcuni residui di yogurt sono rimasti attaccati. La statistica direbbe che ci sono il 50 per cento di possibilità che cada dall'altra parte. Non succede mai. E' troppo rischioso avvicinarsi con la lingua al limite dentellato e tagliente, ma il pavimento che si inzacchera voluttuosamente con quella sostanza grassa non è così schizzinoso. Sacramento, ma so che , il giorno dopo, invariabilmente tutto si ripeterà...

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©arz

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