venerdì 1 marzo 2019

Case chiuse. Una questione sociale.


N.B. La battuta è poco rispettosa nei confronti delle mamme dei Leghisti. Lo so. Come le colpe dei Padri non dovrebbero cadere sulle spalle dei figli, così le colpe dei figli non dovrebbero ricadere sulle spalle delle Madri.
C'è un aspetto che, però, va considerato e che mi ha spinto a pubblicare una battuta sicuramente politicamente scorretta (che non gradiranno, però, in particolare coloro che hanno l'allergia solo a sentire nominare simile espressione): come mai i genitori (madri e padri, per chiarire le cose) di tali fenomeni non sono riusciti a trasmettere un minimo di coscienza civile per comprendere che la chiusura dei postriboli è stata, ai tempi della Merlin, un tentativo (magari maldestro e fallimentare, se ne può discutere) per affrancare le donne da una forma di schiavitù gestita direttamente dallo Stato e che fare le prostitute storicamente parlando non è stata una scelta delle donne, come blaterano in molti, ma, nei fatti, una coercizione sociale? Non vado oltre, solo per non guastarmi il sangue.

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