Un blog con il distillato di humor spesso tendente al nero di un cultore della Satira. Impronte di china o graffi di gesso, fate voi... Potete condividerlo se non vi sono fini commerciali. Altrimenti, si mandi un' e-mail per l'autorizzazione.I "graffi di gesso" si sono trasferiti qui:http://graffidigesso.blogspot.com/ I due siti gemelli sono presenti anche su Facebook: http://www.facebook.com/ImpronteDiChinaEGraffiDiGesso.Per il microfinanziamento dell'opera: https://paypal.me/arz62
Visualizzazione post con etichetta violenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta violenza. Mostra tutti i post
sabato 8 luglio 2023
sabato 30 maggio 2020
domenica 8 settembre 2019
E che? Lo ha scritto "Il Giornale"?
Esiste il reato di istigazione al femminicidio? No? Direi che è il momento di pensare a istituirlo quanto prima.
Etichette:
donne,
femminicidio,
giornalismo,
Il Giornale,
violenza
domenica 5 maggio 2019
domenica 25 novembre 2018
martedì 1 maggio 2018
lunedì 14 agosto 2017
sabato 21 maggio 2016
L' ENEL ti dà una scossa!
Chi pensa che sia il solito esagerato rilegga qui il suo discorso ( o, se ha fegato, meglio che si veda il novello ragioniere del terrore in azione in qualche filmato che troverete facilmente in Rete).
Io riporto solo le parole, sottolineando solo quelle che mi sembrano indicative del rapido mutamento di linguaggio di chi sta nella stanza dei bottoni):
“Per cambiare un’organizzazione ci vuole un gruppo sufficiente di persone convinte di questo cambiamento, non è necessario sia la maggioranza, basta un manipolo di cambiatori. Poi vanno individuati i gangli di controllo dell’organizzazione che si vuole cambiare e bisogna distruggere fisicamente questi centri di potere. Per farlo, ci vogliono i cambiatori che vanno infilati lì dentro, dando ad essi una visibilità sproporzionata rispetto al loro status aziendale, creando quindi malessere all’interno dell’organizzazione dei gangli che si vuole distruggere. Appena questo malessere diventa sufficientemente manifesto, si colpiscono le persone opposte al cambiamento, e la cosa va fatta nella maniera più plateale e manifesta possibile, sicché da ispirare paura o esempi positivi nel resto dell’organizzazione. Questa cosa va fatta in fretta, con decisione e senza nessuna requie, e dopo pochi mesi l’organizzazione capisce perché alla gente non piace soffrire. Quando capiscono che la strada è un’altra, tutto sommato si convincono miracolosamente e vanno tutti lì. È facile”.
arzlunedì 24 novembre 2014
mercoledì 9 maggio 2012
Tutto si trasforma ( ma la base è sempre quella). Sull'impossibilità del cambiamento.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
domenica 16 ottobre 2011
Mi è semblato di vedele...
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Iscriviti a:
Post (Atom)












